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28/02/09

Terrorismo e statistica

LINK
Notate il "taglio" dell'articolo... il titolo ultra - politically correct, da far venire l'acquolina in bocca ad un no-global è " Profiling inutili al check-in "
Viene analizzata la convenienza o meno del "profiling", per trovare, ad esempio in un aeroporto, un terrorista.
Con uno screening (questionario), le persone vengono valutate come "rischio terrorismo". Quelle con rischio più alto vengono in seguito esaminate approfonditamente, tramite colloqui, perquisizioni etc.
Ovviamente, essendo un questionario " a priori ", si basa giocoforza su valutazioni di carattere etnico e religioso. Apriti cielo...

L'autore, anzi il giornalista che ne interpreta il pensiero, conclude con uno scoraggiante " Ma ha veramente senso selezionare i passeggeri da controllare in questo modo? Matematicamente parlando, no: questo sistema non garantisce risultati migliori che svolgere controlli casuali " .

Quindi sembrerebbe che esaminare casualmente, "random" , qualsiasi individuo, valga esattamente quanto adoperare un sistema di "profiling". Poi però si "scopre" che il metodo migliore, statisticamente non è il contollo casuale ma...

- Press propone invece di utilizzare la regola della radice quadrata: le persone che appartengono al gruppo “indice di pericolosità 16” (che hanno cioè una probabilità 16 volte più alta rispetto al valore medio di avere una bomba nello zaino) andrebbero considerate come se appartenessero al gruppo con indice di pericolosità 4 e fermate e controllate quattro volte più della “media” (non 16). -

Come diciamo dalle nostre parti .... " CASCA IL PALCO " ! Ah-ahaaa ! Beccati ! Allora ESISTE una differenza fra l'esaminare assolutamente casualmente i passeggeri, e invece puntare sul musulmano !
Che, dopo il profiling, si debba prendere la radice quadrata del rischio, invece che il suo valore intero, poco importa... c'è un granellino di sabbia (ma eticamente un masso), che FA LA DIFFERENZA !

Adesso riguardate il mio post del 23/10/2007 dal titolo " Siete Razzisti ? ", in cui vi proponevo appunto il " test del terrorista all'aeroporto " ... come al solito preconizzo i tempi ... modestamente ... cliccate QUI !

11/02/09

Strangers in the night...

Detenuti stranieri ? Analizzate a fondo QUESTO articolo del Corriere della Sera del 21/8/2007 .
Fra Nord e Sud ci sono differenze enormi !

Allora... in totale il 38% dei detenuti italiani è straniero. Chi segue questo blog, anche sporadicamente, sa che più volte ho posto l'accento sull'ingannevolezza dei dati statistici, specie per un paese come l'Italia, composto in realtà da due differenti "stati".
Bisogna SEMPRE andare a veder i dati disaggregati, e si scoprono realtà insospettate.

Questo 38% di detenuti stranieri, oltre che essere il risultato totale geograficamente, che riassume cioè tutta l'Italia, lo è anche come carattere temporale, cioè è la situazione in questo momento (21/8/2007). Ma ci sono detenuti che sono lì da poco tempo, ed altri da decenni, e così riflettete su quest'altro dato : i nuovi entrati nel 2007 sono stati 94.000 e di questi più di 45.000 erano stranieri : quasi la metà !
Allora il 38% è un dato "storico", ma il dato "dinamico", attuale, il "momento", è ben più grave, siamo a quasi il 50% di "nuovi" detenuti stranieri.

Ma adesso, questo 50% "dinamico" è a sua volta scomponibile fa Nord e Sud ! Ed eccoci all'epilogo, drammatico :

"se nel Meridione i detenuti sono quasi tutti "locali", al Nord gli stranieri hanno da tempo superato la maggioranza, raggiungendo punte che arrivano al 70 ma anche all’85%, com’è accaduto a Milano dove i non italiani rappresentano ormai la quasi totalità dei "nuovi ingressi".

Ma voi capite cosa c'è scritto ? A Milano, per esempio, quasi TUTTI i nuovi detenuti sono stranieri ! O prendete questo dato di Padova del 29/10/2008 LINK "a Padova il 90% dei detenuti è straniero" !

Poi c'è l'amara constatazione storica : "20 anni fa - gli stranieri non erano più del 5% dei detenuti. Negli anni ‘90, con i primi massicci sbarchi di clandestini, sono diventati il 15%, per arrivare in breve alle cifre attuali."

La realtà quindi è ben diversa fra Sud e Nord Italia. Al Sud non sanno neanche che cosa sia un detenuto straniero, i reati vengono commessi nella quasi totalità da "locali" . Non c'è la dilagante invasione della delinquenza feroce e sanguinaria che proviene dai paesi dell'Est (Romania e Albania), che causa stupri, rapine in villa, ubriachi al volante che falciano i passanti.
Al Sud risiede SOLO il 10% degli stranieri ! e solo il 10% degli stranieri arriva in Italia via mare. Quelli di Lampedusa vanno con voli charter al Nord, nel Veneto, a Padova !

Voi Meridionali non dateci dei razzisti quando urliamo che ne abbiamo le palle piene degli stranieri, non avete voce in capitolo per parlarne, non sapete neanche di cosa state parlando !
Gli stranieri che delinquono, voi li prendete a fucilate nei bar o li fate finire nei piloni dell'autostrada.

Infine la stoccata leghista... al Nord quasi tutti i nuovi detenuti sono stranieri, ma se ci "aggiungiamo" i terroni, rasentiamo il 100% ! Non so se mi sono spiegato... o sono stranieri o sono terroni, c'è poco da fare !

26/01/09

Gli Italiani di più...

Periodicamente mi tocca leggere le solite stronzate sulle statistiche degli stupri. Avevo fatto un post l' 11/12/2007 ma vedo che è ancora d'attualità.
Richiamano ancora lo stesso articolo di Repubblica... pazzesco ! La solita nenia, come un mantra : "Gli Italiani commettono la maggioranza degli stupri"
Cercate a destra con l'etichetta "Statistica", titolo del post "Stranieri e stupri"... sono stufo di ripetere sempre le stesse cose ad un branco d'idioti... UFFF !

Una sola nota : è proprio il 6% di stupri commessi FUORI CASA che interessa chi gira per le strade... chi ha il padre, fratello, zio o nonno maniaci, ha altri problemi (terribili), ma che non interessano la "gente comune" .
La polizia, i militari, i vigili possono sventare solo questo 6% di stupri commessi da ESTRANEI, fuori dalle mura domestiche. Possibile che sia così difficile da capire ?
E di questo 6% commesso "per strada", il 50% è opera di stranieri !
Dato che questi sono grosso modo il 5% della popolazione, ci si aspetterebbe, per qualsiasi reato, un incidenza del 5% commessa da stranieri, invece qui abbiano il 50% cioè 10 volte di più !
Ne deriva che lo straniero VIOLENTA PER STRADA 10 VOLTE PIU' DELL'ITALIANO !
Ci arrivate ? Siete connessi ? Mica ho scritto E=mc2...

Il problema degli stupri e violenze varie "in famiglia", è diverso, è enorme ma va trattato differentemente. Il problema di una violenza per strada è come quello di una rissa, tocca l'ordine pubblico, l'incolumità dei cittadini.
Sono per esempio bande che vanno in giro armate, con un'accetta (!) nell'ultimo caso, sfasciano il finestrino dell'auto e tirano fuori le vittime. Le cause, modalità, gli autori stessi, non hanno nulla a che vedere con la violenza domestica, mi pare... ma è evidente che non è evidente...

21/10/08

Disuguaglianze

L'Italia sarebbe al 6° posto nella classifica dei paesi con maggior disuguaglianza del reddito. In sostanza con maggiori differenze fra ricchi e poveri. Coefficiente di Gini 0.35 , ed orrore orrore, gli USA con 0.38 sono al 4° posto, dietro Messico, Turchia e Portogallo.
I virtuosi sono Danimarca, Svezia e Lussemburgo con coefficiente di Gini sotto lo 0.25.
Ma cos'è questo coefficiente ?

In ascissa la percentuale della popolazione, sull'ordinata la percentuale del reddito detenuto.

Consideriamo, per chiarire, tre punti a caso: ad X il 40% della popolazione detiene il 10% del reddito totale, ad Y l' 80% della popolazione detiene il 40% del reddito totale. Nel punto Z invece, il 50% della popolazione detiene il 50% del reddito. Il punto Z sta sulla linea a 45°, quella teorica della miglior distribuzione.
Maggiore è l'area A, maggiori sono le disuguaglianze e più elevato è il coefficiente di Gini, cioè si ha maggior sperequazione.
Perfetto ... ma... il solito granello di sabbia nell'ingranaggio rischia di bloccare tutto. La Statistica, che amo tra parentesi, è una brutta bestia, una sirena ammaliatrice. Tutto il ragionamento sopra a cosa porta ? A valutare le diseguaglianze, ma nulla dice sul reale stato di ricchezza della popolazione. O meglio sullo stato "di partenza". Sono solo misure relative.
Cito una battuta famosa... in America la differenza fra il ricco ed il povero è che il povero si lava da solo la sua Cadillac !

Io posso avere una distribuzione perfetta ed avere individui tutti indigenti ( il comunismo ! ) . Questa magnifica società fatta di poveri cristi, di pezzenti insomma, avrà minime DISPARITA', e quindi una assoluta uguaglianza. Viceversa, in una società anche con notevoli disuguaglianze, come quella americana, tipica del capitalismo, accanto al supermiliardario, avremo che il povero sta sempre molto ma molto meglio, del comunista povero !
Volete qualche esempio matematico ? Qui c'è un simpatico calcolatore on-line.
Calcola, fra le altre cose, il "famoso" coefficiente di Gini.
Nel riquadro "data" basta mettere dei valori da esaminare, e poi premere "compute".
OK... proviamo con la distribuzione 10 , 20 , 40... coefficiente Gini 0.2857 . Seguo un'ideuzza... 20 , 40 , 80... coefficiente Gini 0.2857 , identico. Infatti.
Pensate all'Italia, i 3 "cittadini" hanno reddito 10 , 20, 40. Adesso invece i 3 Americani, con redditi 20, 40, 80. Stesso coefficiente di Gini ma mi pare evidente che "potendo scegliere", preferirei vivere in USA, dove il più povero ha reddito 20... cioè il doppio dell'italiano più sfigato.
Ma adesso viene il bello... ecco 3 Cubani, redditi 10, 15, 20... coefficiente Gini 0.1481. Favoloso, che società equilibrata, pochissima disparità sociale, coefficiente Gini bassissimo. Meraviglioso sto par de balle (!)... il più ricco ha lo stesso reddito dell'americano più povero.
E per finire l'India... reddito 5 , 6 , 7... coefficiente Gini 0.074... astronomico !!! Il non plus ultra dell'eguaglianza sociale, solo che laggiù ci manderei a vivere quegli stronzi del Corriere della Sera che hanno scritto l'articolo...

In tutte le cose ci vuol misura, bisogna saper guardare dall'alto. Il coefficiente di Gini è un indice valido, specie all'interno della stessa popolazione, o Stato. E' utile per monitorare modificazioni nel tempo della società, ma va usato con cautela per trarre inferenze di carattere "etico", o più in generale politico.
Anche la semplice varianza o la deviazione standard, sono utili misure statistiche nell'analisi di un campione, ma io posso avere distribuzioni "omogenee", con bassissima variabilità, che però hanno valori medi, medie, infimi.
Del resto basta osservare questo colorato "mappamondo" su Wikipedia :

Guardate bene... e ditemi voi se preferireste vivere (dal punto di vista economico), in Canada o in India...

11/12/07

Stranieri e stupri

Un articolo su Repubblica : http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/stupri/stupri/stupri.html
ROMA - Non sono immigrati ma italiani i responsabili della piaga della violenza sulle donne nel nostro Paese. Secondo le stime dell'Istat, non più del 10% degli stupri commessi in Italia è attribuibile a stranieri, contro un 69% di violenze domestiche commesso a opera di partner, mariti e fidanzati. Dati che fanno crollare d'un colpo il luogo comune che associa l'immigrazione a una diminuzione della sicurezza nelle città italiane. Secondo l'Istat, che oggi ha aperto, nella sua sede centrale a Roma, il Global Forum sulle statistiche di genere, solo il 6% degli stupri in Italia è commesso da persone estranee alla vittima: "Se anche considerassimo che di questi autori estranei la metà sono immigrati - ha spiegato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'istituto di statistica - si arriverebbe al 3% degli stupri; se ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri a opera di stranieri".

La statistica... questa sconosciuta ! Vedete gli errori ?
1) 6% di stupri commessi da sconosciuti di cui la metà commesso da stranieri.
STOP ! LEGGETE BENE, CON CALMA, E RIFLETTETE....

Il conto sopra riportato IMPLICA che il 94% degli stupri sono commessi da persone conosciute, la gran maggioranza entro le mura domestiche. Ma di questi stupri NON ci interessa, quando parliamo di violenza nelle città, nelle strade !!!
E' proprio il 6% di stupri commessi da SCONOSCIUTI che ci preme. Di questi ben il 50% è commesso da stranieri !!! Ora... siccome diciamo il 5% della popolazione è straniera, ne discende che ci si dovrebbe aspettare che gli stranieri fossero responsabili di un' ANALOGA quota di questi stupri (commessi da NON CONOSCENTI). Invece del 5% ATTESO , gli stranieri commettono la metà, cioe il 50% degli stupri, cioè 10 volte di più della percentuale attesa !!!
Delinquono (stuprano) 10 volte di più degli "Italiani".
Gli stranieri "semplicemente" NON conoscono ragazze italiane e violentano solo sconosciute, purtroppo non hanno figlie, nipoti ecc. italiane in CASA, e per "ravvivare" un po' la seratina, devono giocoforza uscire di notte nelle strade o nei parchi...
Viceversa facciamo un esempio spero lampante (!): se un'italiana viene violentata da uno sconosciuto (esclusi quindi padri, zii, amici vari) al buio in un tunnel (e non può quindi riconoscerlo), ha un 50% di probabilità di essere stata violentata da uno straniero, nonostante questi siano solo il 5% della popolazione !!! Perchè ? perchè gli stranieri indulgono nel "vizietto" 10 volte più degli Italiani.
Quei cazzoni di Repubblica, l'ISTAT e tutta la stramaledetta genia di rossi, dovrebbero fare più attenzione quando "MANIPOLANO" i dati (cosa in cui sono maestri). Non asini quindi, ma in malafede, marci.
L'errore macroscopico è riportato su tutti i quotidiani specie di sinistra e messo in grande evidenza. Popolo di ignoranti gli Italiani, non parliamo dei più ignoranti in assoluto : i giornalisti. Pazzesco !