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17/09/09

Mancinismo mentale


LINK : Un 20% di italiani sempre " contro " . Ma è solo una questione di cervello.

L'autore, specialista in psicologia medica e in neurologia, laureato anche in sociologia, che nel corso della sua carriera è stato primario negli ospedali psichiatrici, sostiene, in soldoni, che qualsiasi governo ci sia, destra o sinistra, ci sarà sempre una quota di over 15 anni, quantificabile nel 20% circa, della popolazione, che sarà "contro" a priori.

La "causa" risiede in un "cervello rovesciato " , dall'incapacità, cioè, di sopprimere l'engramma opposto, determinato dall'esperienza, che si viene a formare nell'emisfero non dominante del cervello.

L'autore analizza elezioni, e trasmissioni come Anno Zero e Ballarò...
Nelle elezioni aggiunge, quasi come par condicio, anche la quote di movimenti di estrema destra... peccato che si tratti di un quarto scarso di quella quota " contraria ", costituita in gran parte da movimenti di sinistra " extraparlamentari " .

Due considerazioni :

1) Più che di contestatori in generale, si dovrebba parlare di ROMPICOGLIONI DI SINISTRA ! Che ciò coincida, in parte, con la giovane età, è cosa risaputa.
Si nasce incendiari e si muore pompieri, cita l'autore.
Aggiungerei che di solito, con l'età, si " vira a destra ". Molto più raro il fenomeno opposto. Una specie di muro di Berlino mentale, sociologico, psichico : anche là nessuno andava da ovest a est, mentre tutti cercavano di fuggire da est a ovest !

2) L'ipotesi che ciò derivi da " differenze " antropologiche, da ricercare nella struttura stessa del cervello, mi trova PERFETTAMENTE d'accordo !
Col tempo ci arriveremo... a dimostrare che anche lì ci sono differenze enormi, biochimiche, fra chi è di sinistra e chi no.
Mi pregio di citare un mio post ANTICIPATORE , e non è la prima volta !

QUI le mie considerazioni su un ottimo articolo analogo, e molto più stringente, che esaminava differenze strutturali nel cervello dei liberali e dei conservatori !

QUI , in data 6 settembre 2007 (!) , amabilmente chiosavo :
Certe persone pensano in un modo, ed altre in uno completamente differente. Si vengono a creare così " popolazioni " differenti, addirittura " specie umane " alternative una all'altra.
Il titolo del post era illuminante : " A che pro discutere ? "

Vista la foto di obamino, un " by the way " ci sta... incidentalmente, la percentuale dei mancini è del 7-10% della popolazione; date tempo al tempo, cioè alla ricerca, e sapremo qual'è la quota dei poveri sfortunati che sono " rossi alla nascita "... e per i quali ci sarebbe senz'altro l'indicazione, previa amniocentesi, per un aborto terapeutico !

10/12/07

DNA di Watson

Fa notizia il fatto che nel DNA di Watson c'è un 16% di geni di provenienza africana ed un 9% di provenienza asiatica. E giù a ridere... ma gli imbecilli non si accorgono che gli stanno dando ragione. Allora siete d'accordo sul fatto che esistano geni più frequenti nei neri che nei bianchi ? E ovviamente viceversa...
Allora se io per ipotesi arrivassi a scoprire un gene dell'intelligenza potrei QUANTIFICARNE la presenza nei neri e nei bianchi (e nei gialli etc.) ! Ovviamente il gene codificherebbe per un'intelligenza diciamo superiore alla media, oppure potrebbe trattarsi di un'eredità poligenica ed allora bisognerebbe quantificare quanti geni dell'intelligenza ci sono mediamente nei bianchi e nei neri.
Il concetto è che come i geni portano ad ENORMI differenze di carattere somatico, vedi colore della pelle, degli occhi, dell'ovale, del naso, dei capelli, della statura, del peso e così via, quasi all'infinito... ebbene NO, non è neanche lontanamente ammissibile.... neanche per la più pallida ed esile via ipotetica, "ad absurdum" , che qualche derelitto e sperduto gene abbia a che fare con l'intelligenza, o con qualche tipo di intelligenza, o con la predisposizione alla matematica, o con la capacità di memorizzare, o con l'attitudine all'introspezione, o con quel cazzo che volete voi...
Una volta gli psichiatri, sotto la spinta degli psicologi (notoriamente rossi) erano portati a considerare le malattie mentali come frutto dell'interazione dell'ambiente sulla psiche, privilegiando di gran lunga l'ambiente. Grandi dibattiti: fattori ereditari o ambiente... la schizofrenia non POTEVA essere dovuta a fattori genetici... questo una volta... adesso man mano che si procede, man mano che la genetica avanza, i fautori "dell'ambiente" (e di riflesso del "sociale"), stanno perdendo vistosamente la battaglia, su tutto il fronte. Tutto si direbbe sta diventando di pertinenza "genetica", perfino la predisposizione alle malattie, perfino il cancro.
No, ma l'intelligenza NO !!! Che diamine !!! Patetici...

18/10/07

Bianchi e neri

Grossa eco dopo le dichiarazioni di James Watson, il padre della doppia elica del DNA assieme a Crick, sulle differerenze fra l'intelligenza dei bianchi e dei neri.
Cose che ho sempre pensato... cioè non mi sta a cuore affermare la superiorità dei bianchi, per me potrebbe essere l'inverso, quanto combattere il principio intoccabile dell' UGUAGLIANZA a tutti i costi... senza se e senza ma, chiaro dogma di stampo marxista.
Watson ci è andato giù un po' pesante... vorrei invece sottolineare una sua frase :"La nostra volontà di assegnare a tutti, in maniera uguale, le medesime capacità intellettive non è sufficiente a provare che si tratti della realtà" .
Il desiderio "morale" di eguaglianza non necessariamente poggia su basi scientifiche. Io non sto dicendo che gli uomini non abbiano gli stessi diritti, sto mettendo in dubbio che razze diversissime fra di loro abbiano ESATTAMENTE lo stesso quoziente intellettivo MEDIO. Lasciamo stare che i test dell'intelligenza siano "parziali", superficiali, imperfetti, lo sono, ma non cambia il senso del discorso. Enormi differenze "somatiche", colore della pelle, capelli, ovale, taglio degli occhi, statura, peso, eppure TUTTI con la stessa intelligenza MEDIA. Si parla di medie ovviamente, curva di Gauss e tutto il resto.
Ci sono razze con incidenza altissima di malattie genetiche, per esempio gli Ebrei, fragilità questa dovuta all'incrocio all'interno della stessa popolazione. Rovesciando il discorso, personalmente sono anche convinto che gli Ebrei siano MEDIAMENTE più intelligenti; se così fosse, pur non essendo ebreo, non me ne importerebbe assolutamente nulla.
Da qualche parte ho letto che gli asiatici, sono particolarmente portati per la matematica, in particolare gli Indiani. A me questo non crea alcun problema, anche perchè me la cavo benino in matematica ... hehe
L'intelligenza è probabilmente il frutto di un'eredità poligenica ed ovviamente dell'ambiente in cui viene a svilupparsi. Chiaramente se Einstein fosse sempre vissuto in una capanna buia, sarebbe uscito completamente deficiente. Lapalissianamente esistono dei neri (o persone di colore se preferite, cmq se parlo di bianchi, mi sembra logico parlare di neri...) intelligentissimi e dei bianchi sub-normali, basta vedere una manifestazione dei metalmeccanici della CGL...
Ho notato comunque che il concetto di media è estraneo alla maggioranza delle persone, odiano qualsiasi generalizzazione, come se per arrivare ad una conquista scientifica non fosse necessario generalizzare... se ogni cosa valesse solo PER SE' non sarebbe possibile dedurre nessun principio scientifico, nessuna legge, la matematica stessa sarebbe un'opinione.
Ecco un ripassino, non pretendo che capiate...

Eredità poligenica
Oltre alle interazioni che avvengono tra alleli della stesso gene, si verificano anche interazioni tra alleli di geni differenti. In realtà, la maggior parte delle caratteristiche che costituiscono il fenotipo di un individuo, è il risultato di interazioni di varia natura che si verificano tra due o più geni distinti. Talvolta, quando un carattere è influenzato da due o più geni differenti, può apparire un fenotipo del tutto nuovo. Alcuni caratteri, come le dimensioni o la statura, la forma, il peso, il colore della pelle e il comportamento sono dovuti agli effetti combinati di molti geni. Questo fenomeno è detto eredità poligenica. Infine un singolo gene può agire su più di un carattere: questo fenomeno è detto pleiotropia.

10/09/07

Da Lombroso al cervello "sinistro"


Non è la prima volta che mi capita di "anticipare" certe notizie, di precorrere i tempi... 3 post e 4 giorni fa in "A che pro discutere ? " , sostenevo l'inutilità di dialogare con l'homo sinistroides, perchè, mi cito, "Certe persone pensano in un modo ed altre in uno completamente differente. Si vengono a creare così "popolazioni" differenti, addirittura "specie umane" alternative una all'altra."
Da uno studio di David Amodio emergerebbero delle differenze "strutturali" nel cervello di liberali e conservatori !
In sostanza nel cervello dei liberal si nota - "la loro maggiore reattività al cambiamento e a quella che gli studiosi hanno chiamato «tendenza all’ambiguità», ovvero quella indecisione che porta all’entusiasmo improvviso verso ogni novità e che spesso si trasforma anche in un atteggiamento di poca chiarezza. -
Tendenza all'ambiguità, i ricercatori sono stati generosi... io parlerei di tare insanabili...
Ecco qui un blog con i commenti diretti dell'autore della ricerca http://neurocritic.blogspot.com/2007/09/david-amodio-responds.html

06/09/07

A che pro discutere ?

Seguendo forum e blog vari, mi è venuta questa domanda : a che serve ? C'è mai qualcuno che non dico cambi idea, ma che solo la sposti di un milimetro dalle posizioni di partenza ?
Parlo soprattutto di politica, ma immagino che la stessa cosa avvenga se due tifosi parlano di calcio...
Ognuno di noi si fa lentamente un quadro d'insieme, segue certe strade, sempre quelle, e non devia mai dalla strada maestra del suo pensiero. Pregiudizi li chiama qualcuno, a me sembrano modi di vedere, di pensare, non dettati necessariamente da malafede.
Fino ad una certa età c'è elasticità, quando l'insicurezza porta a considerare tutte le possibilità, tutti i valori, per paura di perdere quello giusto. A poco a poco però, il nostro modo di pensare si sclerotizza, certi valori divengono capisaldi immutabili, fuori discussione. Certe persone pensano in un modo ed altre in uno completamente differente.
Si vengono a creare così "popolazioni" differenti, addirittura "specie umane" alternative una all'altra. Esagero ? Prendiamo per esempio un "sinistrorso": uno di sinistra ! Questo essere semi-umano, questa scimmia progredita cos'ha in comune con me ? Cos'è che lo caratterizza veramente ?
E' un mistero indovinare quali strane allucinazioni lo portino a pensare in quel modo contorto, ad inanellare una serie di cazzate indescrivibili. Concentratevi su qualche esempio : Prodi, oppure Pecoraro-Scanio, Ferrero, la Bindi...
Cos'è che li muove ? Invidia ? Livore ? Mah... lasciamo stare questi miseri personaggi reali, probabilmente mossi dal desiderio della poltrona, pensiamo alla loro "ideologia", cioè a quello in cui dicono di credere.
Credono che tutti siano uguali, anzi vogliono che tutti lo siano, c'è una bella diferenza ! Hanno il terrore che venga commessa la più piccola ingiustizia verso, che so, un rom ma se ne fregano altamente di cosa questi faccia di illegale o criminoso. Sono sempre disposti a perdonare le "bagatelle" dei "disobbedienti" dei centri sociali, l'immigrato è una ricchezza, un'occasione d'oro.... beh escluse ovviamente le insignificanti eccezioni. I rumeni ormai sono diventati cittadini comunitari, in tutto e per tutto pari ai francesi e ai tedeschi, mica sono come quegli extra-comunitari degli svizzeri ! Gli albanesi è vero creano qualche problemino, ma bisogna attendere fiduciosi che si integrino nella società. Arabi ? E chi sono ? Ma quante storie per qualche moschea in più. Il vero problema è Berlusconi e le "cricche degli imperialisti", i "servizi segreti deviati", i "poteri forti" , "Gladio"...
Per loro Castro è un illuminato leader, sorvolano su Stalin e Mao che gli creano qualche lieve imbarazzo digestivo, per poi gettarsi come bagascie fra le braccia del primo Zapatero o Lula che passi.
Si riempiono la bocca di parole come "popolo", "lavoratori" , "sociale" , "movimento delle masse"... no, forse esagero, questa è la terminologia usata dai bolscevichi, quei rozzi neandertaliani. Adesso l' homo-sinistroides è molto più raffinato, parla con la r arrotata di un Bertinotti, sale sullo yacht a vela di D'Alema, si traveste da industriale come Illy e Montezemolo.
Ma ritornando al tema, comunque si comporti e qualunque cosa dica, il sinistro sinistrorso è immutabile nella sua follia. Ripercorre in eterno le stesse strade lastricate di morti, con la leggerezza e l'innocenza beata di un fanciullo cieco. Nulla potrà fargli cambiare idea, perchè la sua mente riposa gaia nel paradiso dei lavoratori.
Lasciamo da parte la valutazione se il mio modo di pensare sia più corretto (per quanto ne sia certo); fra chi ha quei "valori" e chi semplicemente non li ha, o ne ha di diversi, opposti, che dialogo può esistere ?
In parole povere, ditemi voi come faccio a far ragionare una testa di cazzo come quella...