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10/12/07

DNA di Watson

Fa notizia il fatto che nel DNA di Watson c'è un 16% di geni di provenienza africana ed un 9% di provenienza asiatica. E giù a ridere... ma gli imbecilli non si accorgono che gli stanno dando ragione. Allora siete d'accordo sul fatto che esistano geni più frequenti nei neri che nei bianchi ? E ovviamente viceversa...
Allora se io per ipotesi arrivassi a scoprire un gene dell'intelligenza potrei QUANTIFICARNE la presenza nei neri e nei bianchi (e nei gialli etc.) ! Ovviamente il gene codificherebbe per un'intelligenza diciamo superiore alla media, oppure potrebbe trattarsi di un'eredità poligenica ed allora bisognerebbe quantificare quanti geni dell'intelligenza ci sono mediamente nei bianchi e nei neri.
Il concetto è che come i geni portano ad ENORMI differenze di carattere somatico, vedi colore della pelle, degli occhi, dell'ovale, del naso, dei capelli, della statura, del peso e così via, quasi all'infinito... ebbene NO, non è neanche lontanamente ammissibile.... neanche per la più pallida ed esile via ipotetica, "ad absurdum" , che qualche derelitto e sperduto gene abbia a che fare con l'intelligenza, o con qualche tipo di intelligenza, o con la predisposizione alla matematica, o con la capacità di memorizzare, o con l'attitudine all'introspezione, o con quel cazzo che volete voi...
Una volta gli psichiatri, sotto la spinta degli psicologi (notoriamente rossi) erano portati a considerare le malattie mentali come frutto dell'interazione dell'ambiente sulla psiche, privilegiando di gran lunga l'ambiente. Grandi dibattiti: fattori ereditari o ambiente... la schizofrenia non POTEVA essere dovuta a fattori genetici... questo una volta... adesso man mano che si procede, man mano che la genetica avanza, i fautori "dell'ambiente" (e di riflesso del "sociale"), stanno perdendo vistosamente la battaglia, su tutto il fronte. Tutto si direbbe sta diventando di pertinenza "genetica", perfino la predisposizione alle malattie, perfino il cancro.
No, ma l'intelligenza NO !!! Che diamine !!! Patetici...

18/10/07

Bianchi e neri

Grossa eco dopo le dichiarazioni di James Watson, il padre della doppia elica del DNA assieme a Crick, sulle differerenze fra l'intelligenza dei bianchi e dei neri.
Cose che ho sempre pensato... cioè non mi sta a cuore affermare la superiorità dei bianchi, per me potrebbe essere l'inverso, quanto combattere il principio intoccabile dell' UGUAGLIANZA a tutti i costi... senza se e senza ma, chiaro dogma di stampo marxista.
Watson ci è andato giù un po' pesante... vorrei invece sottolineare una sua frase :"La nostra volontà di assegnare a tutti, in maniera uguale, le medesime capacità intellettive non è sufficiente a provare che si tratti della realtà" .
Il desiderio "morale" di eguaglianza non necessariamente poggia su basi scientifiche. Io non sto dicendo che gli uomini non abbiano gli stessi diritti, sto mettendo in dubbio che razze diversissime fra di loro abbiano ESATTAMENTE lo stesso quoziente intellettivo MEDIO. Lasciamo stare che i test dell'intelligenza siano "parziali", superficiali, imperfetti, lo sono, ma non cambia il senso del discorso. Enormi differenze "somatiche", colore della pelle, capelli, ovale, taglio degli occhi, statura, peso, eppure TUTTI con la stessa intelligenza MEDIA. Si parla di medie ovviamente, curva di Gauss e tutto il resto.
Ci sono razze con incidenza altissima di malattie genetiche, per esempio gli Ebrei, fragilità questa dovuta all'incrocio all'interno della stessa popolazione. Rovesciando il discorso, personalmente sono anche convinto che gli Ebrei siano MEDIAMENTE più intelligenti; se così fosse, pur non essendo ebreo, non me ne importerebbe assolutamente nulla.
Da qualche parte ho letto che gli asiatici, sono particolarmente portati per la matematica, in particolare gli Indiani. A me questo non crea alcun problema, anche perchè me la cavo benino in matematica ... hehe
L'intelligenza è probabilmente il frutto di un'eredità poligenica ed ovviamente dell'ambiente in cui viene a svilupparsi. Chiaramente se Einstein fosse sempre vissuto in una capanna buia, sarebbe uscito completamente deficiente. Lapalissianamente esistono dei neri (o persone di colore se preferite, cmq se parlo di bianchi, mi sembra logico parlare di neri...) intelligentissimi e dei bianchi sub-normali, basta vedere una manifestazione dei metalmeccanici della CGL...
Ho notato comunque che il concetto di media è estraneo alla maggioranza delle persone, odiano qualsiasi generalizzazione, come se per arrivare ad una conquista scientifica non fosse necessario generalizzare... se ogni cosa valesse solo PER SE' non sarebbe possibile dedurre nessun principio scientifico, nessuna legge, la matematica stessa sarebbe un'opinione.
Ecco un ripassino, non pretendo che capiate...

Eredità poligenica
Oltre alle interazioni che avvengono tra alleli della stesso gene, si verificano anche interazioni tra alleli di geni differenti. In realtà, la maggior parte delle caratteristiche che costituiscono il fenotipo di un individuo, è il risultato di interazioni di varia natura che si verificano tra due o più geni distinti. Talvolta, quando un carattere è influenzato da due o più geni differenti, può apparire un fenotipo del tutto nuovo. Alcuni caratteri, come le dimensioni o la statura, la forma, il peso, il colore della pelle e il comportamento sono dovuti agli effetti combinati di molti geni. Questo fenomeno è detto eredità poligenica. Infine un singolo gene può agire su più di un carattere: questo fenomeno è detto pleiotropia.